Rialzo del pavimento del seno

In seguito alla perdita di un premolare o di un molare, l'altezza dell'osso mascellare posteriore è spesso insufficiente per il posizionamento dell'impianto. Il rialzo del pavimento del seno crea una maggiore altezza dell'osso, sia attraverso un approccio transcrestale che attraverso una finestra laterale.

L'aumento può essere eseguito prima del posizionamento dell'impianto (chirurgia a due stadi) o simultaneamente (chirurgia singola). L'altezza dell'osso residuo determina l'approccio chirurgico scelto per l'incremento del seno e la decisione del timing implantare. Le raccomandazioni formulate dalla Sinus Consensus Conference nel 1996 si basano sulla dimensione verticale dell'osso residuo tra la cresta alveolare e il pavimento del seno mascellare.1

Altezza dell'osso residuo >10 mm (classe A)

  • Procedura di impianto classica

Altezza dell'osso residuo 7–9 mm (classe B)

  • Tecnica con osteotomo
  • Impianto immediato

Altezza dell'osso residuo 4–6 mm (classe C)

  • Antrostomia laterale 
  • Sostituto osseo
  • Impianto immediato o ritardato

Altezza dell'osso residuo 1–3 mm (classe D)

  • Antrostomia laterale
  • Sostituto osseo
  • Impianto ritardato 

Osservazione generale: l'impianto immediato non è raccomandato con un'altezza dell'osso residuo with <4 mm o una scarsa qualità dell'osso. 

 

L'elevata affidabilità dei biomateriali Geistlich per queste indicazioni è stata dimostrata in numerosi studi di rialzo del seno2-5. L'evidenza indica che, nel rialzo del pavimento del seno, i materiali eterologhi permettono migliori risultati a lungo termine rispetto al particolato di osso autologo.6

L'applicazione di una membrana come Geistlich Bio-Gide® aumenta significativamente il tasso di sopravvivenza dell'impianto.7 Geistlich Bio-Gide® può anche essere posizionata per proteggere una membrana Schneideriana perforata durante l'intervento chirurgico e la guarigione.8

 

 


Alternative al rialzo del pavimento del seno 

Sia la preservazione della cresta che gli impianti corti possono essere considerati un'alternativa al rialzo del pavimento del seno. La preservazione della cresta subito dopo l'estrazione di un dente è l'approccio minimamente invasivo che consente di preservare più del 90% del volume osseo nella regione posteriore e ottenere la rigenerazione ossea entro 6 mesi.9 Dopo la rigenerazione della cresta, è generalmente possibile inserire l'impianto senza necessità di ulteriore incremento osseo.10

Anche se gli impianti lunghi sono considerati l'opzione migliore, non sempre sono utilizzabili e gli impianti corti (<10 mm) rappresentano una valida alternativa. Miglioramenti a livello della geometria della superficie e della texture hanno aumentato l'area di contatto tra osso e impianto, migliorando così la stabilità primaria e l'osteointegrazione a lungo termine.11

Tuttavia, gli impianti corti presentano limitazioni: ad es., rapporto corona/impianto sfavorevole, scarsa estetica nella mascella atrofica anteriore e difficile controllo della placca. Inoltre, nei casi con perdita di osso marginale, il rischio di fallimento è maggiore a causa del contatto ridotto tra osso e impianto.12

 

Più di 300 studi sul rialzo del pavimento del seno con i biomateriali Geistlich dimostrano che i prodotti Geistlich sono ben documentati in questa indicazione clinica.13


References:

  1. Jensen OT, et al.: International J Oral Maxillofac Impl 1998; 13 Suppl: 11-45.
  2. Valentini P, Abensur D: Int J Periodontics Restorative Dent 1997; 17(3): 232-41.
  3. Valentini P, et al.: Int J Periodontics Restorative Dent 2000; 20(3): 245-53.
  4. Traini T, et al.: J Periodontol 2007; 78(5): 955-61.
  5. Valentini P, et al.: Clin Oral Implants Res 1998; 9(1): 59-64.
  6. Aghaloo TL, Moy PK: Int J Oral Maxillofac Implants 2007; 22: 49-70.
  7. Pjetursson BE, et al.: J Clin Periodontol 2008; 35 (Suppl. 8): 216-40.
  8. Alayan J, Ivanovski S: Clin Oral Implants Res 2018; 29(2): 248-62.
  9. Rasperini G, et al.: Int J Periodontics Restorative Dent 2010; 30(3):265-73.
  10. Weng D, et al.: Eur J Oral Implantol 2011 ; 4 (Suppl): 59-66.
  11. Jain N, et al.: J Clin Diagn Res 2016; 10(9): Ze14-ze17.
  12. Palacios JAV, et al.: Clin Oral Investig 2018; 22(1): 69-80.
  13. Pubmed February 2017. Search term “Bio-Oss” and “Sinus”.